
Tutte le strategie, i suggerimenti e le proposte più attuali per aiutare concretamente le Imprese a tutelare lavoratori e reputazione aziendale
Gli studi di consulenza sulla sicurezza sul lavoro sono una grande risorsa, sia per il privato che per le Aziende. Infatti, facendo da tramite tra gli adempimenti e i cittadini, aiutano questi ultimi e le Imprese ad essere sempre a norma e tutelati.
Proprio a questo proposito, molti studi di consulenza si stanno dotando al loro interno di figure e strumenti finalizzati a supportare le Aziende anche nella valutazione e gestione del rischio stradale,
un aspetto fino a ora non tanto indagato ma che sta diventando argomento di discussione in più settori, e anche da parte di istituzioni decisamente rilevanti, tra cui Nazioni e Ministeri.
La sicurezza alla guida non è da trascurare, anzi! È la cosa che tutti i Paesi che vogliono definirsi moderni stanno cercando di migliorare, mostrando di impegnarsi in provvedimenti, monitoraggi e innovazioni volte a ridurre il numero delle morti stradali.
Un Paese in cui è alto il numero di vittime di incidente in effetti potrebbe farci una una cattiva impressione… con tutti gli strumenti che abbiamo dovremmo poter fare qualcosa!
E infatti è così. Nelle strutture sociali avanzate, di fronte a un problema (incidentalità stradale), si cerca una soluzione. A ciò mirano per esempio i propositi europei messi in essere nell’ambito di Agenda 2030.
Anche istituzioni come il Ministero dei Trasporti, Ministero dell’Interno, ANAS, Polizia Stradale, Autostrade per l’Italia, ACI e molte altre sono impegnate tutti i giorni per diffondere una buona cultura della sicurezza stradale.

Anche le scuole di formazione alla guida come Formula Guida Sicura portano avanti lo stesso obiettivo, e anche le Associazioni di Volontariato facendo formazione ai loro Autisti di mezzi di Emergenza.
Lo stesso fanno gli studi di consulenza sulla sicurezza, svolgendo una importante attività di informazione e consiglio, soprattutto quando le Aziende che seguono hanno dipendenti che si spostano per motivi di lavoro — come trasportatori, autisti, tecnici, venditori, o chiunque utilizzi un veicolo aziendale.
Ma come può concretamente intervenire uno studio di consulenza nella riduzione del rischio stradale?
Tramite tante azioni, come ad esempio:
- valutazione del rischio stradale
- analisi dei fattori legati alla guida (come condizioni meteorologiche, percorso, mezzo, orario, condizioni di traffico, stato della strada…)
- valutazione dei fattori di rischio in relazione alla mansione (esposizione alla distrazione, fatica, velocità, stato del veicolo, cicli sonno-veglia, alimentazione, stress lavoro correlato…)
- inserimento del rischio stradale nel DVR (Documento di Valutazione dei Rischi), secondo quanto previsto dalla 81/08 in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro.
Come può invece concretamente intervenire un’Azienda?
- Affidandosi a un Esperto in Sicurezza che possa aggiornarla e consigliarla su tutti i provvedimenti e gli adempimenti da fare.
- Provvedendo alla formazione dei suoi dipendenti.
- Prevedendo dei corsi di guida sicura.
- Portando avanti delle campagne interne per sensibilizzare i lavoratori su stanchezza, cellulare alla guida, indossare le cinture di sicurezza, ecc.
- Definendo delle politiche aziendali ad hoc per l’uso dei veicoli e per sottoporli a controlli e manutenzione periodici.
- Facendo delle opportune turnazioni per garantire a tutti i corretti tempi di recupero.
E poi ovviamente curandosi di fare monitoraggi e raccolte dati sugli incidenti, sui quasi incidenti e le possibili cause e sui comportamenti a rischio.

Come vedi, sono una marea di cose a cui badare!
Ecco perché gli studi di consulenza sulla sicurezza possono validamente aiutare le Aziende a gestire tutte queste incombenze, grazie a cui si possono ottenere sia gli indicatori di performance sia le eventuali ipotesi di azioni correttive e un aggiornamento periodico della valutazione effettuata.
Lo studio di consulenza infatti agisce sia dal lato tecnico (analisi, procedure, DVR) sia da quello organizzativo e formativo, affidandosi anche all’esterno per ciò che esula dai suoi compiti, come ad esempio attuare il corso di guida sicura.
Per questo, allo studio di consulenza risulta sempre più utile avere al suo interno una figura in grado di valutare in modo preciso il rischio stradale e poi strutturare eventuale piano di gestione del rischio stradale. Una scelta in molti casi strategica perché, anche se ingiustamente “snobbato”, il rischio stradale rientra a pieno titolo nella sicurezza sul lavoro, soprattutto per quei dipendenti il cui luogo di lavoro è rappresentato dalla sede stradale. Ogni Azienda che abbia nel proprio organico figure come commerciali, tecnici, trasfertisti, manutentori o autisti in generale deve valutare e gestire il rischio specifico a cui esse sono esposte.

Quindi, uno studio di consulenza che abbia questa figura al suo interno può:
- offrire un servizio completo alle Aziende che segue
- perfezionare la consulenza sul DVR sapendo come inserire il rischio connesso con la guida
- diminuire le responsabilità dell’Azienda in merito a incidenti in itinere e simili, evitando conseguenze spiacevoli
- aumentare il proprio flusso di lavoro riuscendo a rispondere positivamente alla richiesta di sicurezza da parte delle Imprese con flotte aziendali.
Solo che… non basta “saperne un po’ di sicurezza”: ormai tutti sanno un po’ di tutto. La valutazione rischi è una cosa delicata! La valutazione del rischio stradale non essendo “misurabile” richiede competenze tecniche specifiche, a metà tra sicurezza sul lavoro, sicurezza alla guida e fleet management (che non è una parolaccia, ma la competenza di gestione delle flotte).
Come fare ad acquisire queste competenze specifiche? Per aiutare davvero le Aziende e non solo sulla carta, uno studio deve smettere di trattare il rischio stradale come un allegato del DVR e iniziare a gestirlo come un processo continuo, misurabile e operativo, cioè con un approccio concreto.

Non fermarsi a una valutazione formale, ma trovare un metodo che includa come raccogliere e usare i dati:
se non misuri non previeni!
Inoltre, cerca una soluzione che ti supporti nel tempo, con consulti periodici, aggiornamenti, confronti con gli altri esperti di settore.
Non sei da solo nel supportare le Aziende!
Per mantenerle formate e sicure anche tu devi essere sempre sul pezzo!

Per offrire tutto ciò, lo studio dovrebbe avere competenze di sicurezza sul lavoro (RSPP), conoscenze specifiche sul rischio stradale, strumenti che gli consentano di analizzare i dati e competenze formative nella propria rete di collaborazione. Oltre agli adempimenti di legge, ciò che sempre di più le Aziende cercano è la reale riduzione del rischio.
Come integrare la formazione alla guida sicura nei servizi dello studio di consulenza?
Uno studio può usare la formazione alla guida sicura come un “in più” ad alto valore, proponendola in un percorso organico, a partire dall’analisi del rischio stradale, dall’individuazione delle aree di miglioramento e successive azioni da mettere in atto per la riduzione del rischio stradale – che possono essere sia preventive, se non si sono ancora presentati incidenti stradali, sia correttive, quando invece vi sono casi. Tra le azioni più efficaci ci sono interventi di formazione teorica mirata (basandosi sulle esigenze aziendali) e sessioni di formazione pratica con una scuola di guida sicura specializzata in corsi di formazione personalizzati.
Attenzione a scegliere il partner giusto
Per scegliere un partner adatto a rispondere alle richieste sempre diverse delle Imprese è utile valutare l’esperienza della scuola di guida sicura con Aziende, e non solo privati, comprendere se è attenta alla sicurezza sul lavoro e valutare la capacità di creare corsi specifici, non programmi preimpostati, ma qualcosa di creativo e davvero personalizzato sull’esigenza (numero di persone, dove, periodo, ore di formazione, tipo di mezzo guidato, tipologia di corso erogato – online, in presenza, teorico, metodologico, ibrido, obiettivi, finalità, scadenze, documenti rilasciati, eccetera eccetera).
Il tassello che fa la differenza è sempre lui, il fattore umano.
Il metodo, il team, l’approccio. La capacità di offrire anche una formazione “comportamentale”, quella che tocca aspetti come la gestione dell’attenzione e della fatica, la psicologia del comportamento alla guida, la capacità di prendere decisioni corrette in poco tempo o sotto stress (noi di Formula Guida Sicura questo lo insegniamo ad esempio nei corsi di GSO, Guida Sicura e Operativa. Vuoi saperne di più?).
Perché questi approfondimenti?
Perché il rischio stradale è più umano che tecnico.
Le competenze per aiutare a ridurlo si costruiscono sul campo, analizzando casi reali, lavorando con le Aziende e vedendo cosa funziona davvero, ma soprattutto mettendosi costantemente in gioco!
E cercando sempre qualcosa di nuovo da imparare, perché “imparare è un’esperienza, tutto il resto è semplicemente informazione” (A. Einstein).
E tu, sei d’accordo?
Dicci la tua nei commenti! Alla prossima!

Lascia un commento