Cellulare alla guida: sanzioni, pericoli e alleati

Da una ricerca dell’Automobil Club tedesco sulle maggiori cause di distrazione al volante è emerso che il telefonino alla guida è una di queste. Sapevi che per rispondere al cellulare (7 secondi), ipotizzando di viaggiare in autostrada a 130 km orari, percorri alla cieca ben 253 metri? Un rischio da evitare. Scopri come con Formula Guida Sicura.

 

Se anche tu, l’insospettabile, calibrato, autonomo, soffri di attacchi di FOMO (no, non fame, FOMO, “Fear of Missing Out”, la paura di rimanere “fuori dal mondo” e dagli aggiornamenti sulle vite degli altri), avrai avuto sicuramente la tentazione di allungare la mano verso il telefono mentre sei alla guida.

È in effetti una tentazione a cui è molto facile arrendersi: nel mondo contemporaneo e con l’avvento dell’individuo multitasking, incalzati dal senso di urgenza, dal flusso dinamico delle mille attività online a cui siamo abituati a buttare un occhio durante il tran tran delle nostre impegnative giornate, è la cosa più naturale del mondo ricevere notifiche da WhatsApp, Facebook, Instagram, Telegram mentre stiamo lavorando, pranzando, facendo sport, perfino dormendo se non spegniamo il telefono. E sì, anche mentre stiamo guidando.

Sappi che prestare orecchio a una qualsiasi di queste moderne sirene è PERICOLOSISSIMO.

Il cellulare alla guida rispecchia un’attitudine purtroppo parecchio diffusa tra gli automobilisti, ma secondo le statistiche ha un peso sull’incidentalità stradale addirittura più alto del saltare uno stop, o dell’eccesso di velocità. Utilizzare il telefono alla guida è più pericoloso di non dare la precedenza a un incrocio, anzi, talvolta le due cose sono esattamente l’una la causa dell’altra.

Difficile rinunciare all’iper connessione? Certo, nell’era dei social, della “vita in diretta”. Continua a leggere, e alla fine dell’articolo sarai più motivato a trascurare il tuo migliore amico o il tuo datore di lavoro mentre stai guidando. Non si offenderanno: sapranno che hai imparato a contribuire alla sicurezza tua e di chi condivide la strada con te.

 

La distrazione, un problema di tutti

Mentiremmo se dicessimo di non aver mai risposto al telefono durante la guida: chi non ha mai distolto gli occhi dalla strada almeno per un attimo, per controllare se la borsa era al nostro fianco sul sedile del passeggero, per cambiare destinazione sul navigatore essendoci accorti di aver sbagliato strada, o per aver cercato un cd nel cassetto portaoggetti? Per non parlare di chi fuma alla guida.

È proprio questo tipo di distrazione a essere responsabile della maggior parte degli incidenti stradali, ma la pole position va all’utilizzo di smartphone. Eppure, tutti continuiamo a veder circolare automobilisti con una sola mano sul volante…

Peggio di tenere il telefono con l’orecchio mentre si guida c’è proprio questo, usare l’altra mano per digitare l’importantissimo messaggio WhatsApp che non possiamo proprio aspettare ad inviare.

 

 

Eppure, a causa di un solo attimo di distrazione possiamo mettere a rischio la nostra vita e quella degli altri: uscire di corsia, investire un passante, andare addosso al veicolo che ci precede, per fare solo alcuni esempi. Bruciare una precedenza perché siamo assorbiti da ciò che accade nel nostro telefono, per non nominare il famigerato frontale da titoloni di giornale.

E allora? Come ovviare a questa pessima abitudine? Ci sono istituzioni, strumenti, buone pratiche che possono aiutarci a “staccare”, o a conquistare un atteggiamento più sicuro e responsabile?

Scoprirai che sono tante le cose ci vengono in soccorso nella nostra ricerca costante di miglioramento. Nell’ottica di ridurre la distrazione alla guida e del mantenimento di un alto livello di concentrazione al volante, tutti dobbiamo impegnarci a cambiare le cattive abitudini, sia che si tratti del tragitto casa-scuola sia che si tratti di un viaggio o di una lunga percorrenza, e anche se ricopriamo il ruolo di passeggeri.

Inoltre, è vero che usare il telefono durante la guida è vietato, ma esistono casi in cui per motivi di lavoro o personali potremmo comunque trovarci a doverne usufruire, oltre al fatto che ci sono intere categorie di lavoratori che non possono permettersi di “tagliarsi fuori” dal mondo delle comunicazioni. Niente paura! Ci sono metodi sicuri per utilizzare la tecnologia alla guida, e trasformare questa entità ambivalente in una risorsa.

Vediamo intanto cosa ha fatto il Codice della strada per limitare le distrazioni esterne, cosa hanno fatto enti e istituzioni e cosa possiamo fare noi.

 

Normative e sanzioni

L’articolo 173 del Codice della strada vieta espressamente, con queste parole, l’utilizzo di apparecchi radiotelefonici alla guida, fatto salvo che siano dotati di vivavoce o di auricolare, ma solo se chi guida ha capacità uditiva sufficiente con entrambe le orecchie: “È vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore, fatta eccezione per i conducenti dei veicoli delle Forze armate e dei Corpi di cui all’articolo 138, comma 11, e di polizia”.

Ricorda che per essere ammessi dalla legge, i dispositivi usati durante la guida non devono richiedere l’utilizzo delle mani, che devono essere saldamente posizionate sul volante per tutto il tempo di marcia.

Per chi viola questa disposizione sono comminate sanzioni pecuniarie dai 161 ai 647 Euro e perdita di punti della patente in numero di 5 (ciò dall’ingresso della patente a punti che come sai si è verificato con l’articolo 126-bis del Codice della strada). È prevista poi la sospensione della patente da uno a tre mesi se chi guida ripete la violazione nel corso di un biennio.

Da notare l’ultima modifica del Codice, entrata in vigore proprio il 10 novembre di quest’anno, che intende migliorare attraverso un ampliamento delle norme la sicurezza stradale, con particolare attenzione alla sicurezza dei pedoni e delle categorie fragili, alla tutela dell’ambiente e alla disincentivazione di comportamenti che mettono a rischio la reattività al volante. Perciò, per venire al cuore del nostro argomento, è espressamente fatto divieto di utilizzare tablet e portatili, oltre che telefoni cellulari mentre si è alla guida di un veicolo.

 

 

Attraverso tale disposizione, lo Stato si prefigge di migliorare e disciplinare la circolazione stradale (Gazzetta Ufficiale del Decreto legge Infrastrutture e trasporti, convertito in legge dal Parlamento).

Ricapitolando, mentre si guida è assolutamente vietato l’uso del telefono salvo che:

  • con auricolari o vivavoce (da sincronizzare prima di mettersi in marcia)
  • le capacità uditive siano completamente mantenute
  • non sia necessario staccare le mani dal volante

 

Statistiche, rischi ed effetti

Le statistiche dimostrano che oltre il 90% degli incidenti mortali è causato dalle abitudini scorrette dei guidatori e in particolare dalla distrazione. Secondo Fondazione Ania per la sicurezza stradale, lo smartphone è la prima causa di incidenti, con un rischio potenziale 4 volte superiore che per chi non lo usa.

In Italia, almeno il 24% degli incidenti stradali sono da attribuire all’uso scorretto del telefono alla guida, con quasi 400.000 incidenti l’anno. L’Automobile Club d’Italia ha addirittura schedato le varie attività che si possono fare con il cellulare e il relativo grado di pericolosità, e da questa indagine prodotta dall’ACI è emerso ad esempio che inviare un messaggio richiede circa 10 secondi, durante i quali i metri percorsi senza badare alla strada sono 300, e che scattarsi un selfie costa invece ben 14 secondi di distrazione, con conseguenti 400 metri di strada percorsi senza prestare attenzione!

Ecco perché quando sei alla guida non devi guardare lo schermo del tuo smartphone neanche per 2 secondi, perché 2 secondi alla velocità di 50 km/h sono ben 28 metri in cui la tua macchina praticamente guida da sola.

 

 

Il rischio, nell’utilizzare il telefono alla guida, è quello di subire una riduzione dei tempi di reazione che può essere fatale, incorrendo così in ostacoli o eventi imprevisti che avresti potuto evitare. Proprio per questo al corso di guida sicura tra le prime cose insegniamo l’importanza dello sguardo.

Togliere lo sguardo dalla strada, assieme al non avere le mani libere e pronte a gestire le manovre necessarie, può tradursi nell’allungare a dismisura lo spazio di frenata, proprio come se stessi guidando sul bagnato o in stato di ebbrezza. Non ne vale la pena, per guardare l’ultima storia del tuo collega o per mettere un cuore a quel post sbirciato al volo!

Attenzione anche a rispondere al telefono, seppure con metodi non vietati dalla legge: è stato dimostrato che quando siamo impegnati una conversazione telefonica il nostro cervello perde parzialmente la presa sulla strada, per concentrarsi sulle parole dell’interlocutore. Ecco perché, se parteciperai al corso di guida sicura, ti sentirai di certo ripetere da uno dei nostri istruttori che se telefoni mentre guidi farai potenzialmente peggio entrambe le cose. Meglio sbagliare strada perché si è concentrati nella telefonata o non ricordare nulla della conversazione perché si è attenti alla guida? Una bella domanda.

In ultimo, pure se meno grave del pericolo mortale, considera che l’uso del telefono alla guida influenza anche la RC Auto: provocare un incidente per distrazione ha delle conseguenze anche in ambito assicurativo. Infatti il conducente è penalizzato con un innalzamento della classe di merito e perciò con l’aumento del premio.

 

Sensibilizzazione

Numerose sono state e sono le campagne di sensibilizzazione lanciate di volta in volta dal Governo, da associazioni o enti coinvolti nel progetto di educazione stradale che interessa tutti i cittadini e gli utenti della strada, a partire dai veri e propri disegni di legge, come quello che riguarda il reato di omicidio stradale, sino a campagne comunicative di impatto come #sullabuonastrada, firmata dal Ministero delle Infrastrutture.

Anche l’Asaps (Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale) assieme a dodici testate ciclistiche hanno varato la loro campagna, ricollegandosi a quella lanciata dal Governo, nel richiedere un inasprimento delle sanzioni rivolte a chi utilizza il cellulare alla guida aumentando il rischio di incidenti.

La campagna di sensibilizzazione patrocinata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Direzione Generale per la Sicurezza Stradale e la Presidenza del Consiglio dei Ministri rileva come tra le cause principali di incidenti mortali ci sia la perdita di attenzione degli automobilisti, causa principale della quale è sempre l’utilizzo improprio del telefonino.

 

 

Anche Autostrade per l’Italia e Polizia Stradale con Unasca e Confarca, le maggiori associazioni di Autoscuole in Italia, si sono incontrate per diffondere la cultura della sicurezza stradale, con una campagna rivolta a tutti gli utenti della strada.

Sempre nell’ambito delle buone iniziative e pratiche per la sensibilizzazione, il blog sulla sicurezza stradale “Patente Sospesa” ha realizzato uno studio che, tramite 3.700 rilevazioni in tutta Italia, ha evidenziato che il 55% degli automobilisti coinvolti ha utilizzato uno smartphone alla guida in modo non conforme al Codice della strada, con Liguria, Valle d’Aosta e Piemonte tra le regioni più virtuose e Sicilia e Sardegna, seguite da Puglia Basilicata e Calabria, tra le peggiori regioni classificate per utilizzatori “irregolari” di smartphone.

La causa di questo divario tra Nord e Sud potrebbe essere nel più lento aggiornamento del parco veicoli nelle regioni meridionali, con auto ancora poco dotate di tecnologie di supporto come Bluetooth e vivavoce, o i sistemi che permettono di comunicare con l’auto tramite i comandi vocali, come se si stesse parlando con Siri, Alexa o l’assistente Google.

 

Modi sicuri di usare il telefono alla guida

Per usare il cellulare in modo sicuro durante la guida è la tecnologia ad aiutarci a non perdere il controllo dell’auto. I moderni sistemi di interazione con la nostra automobile prendono il nome di infotainment, neologismo di origine inglese che vuole unire i due significati di “information” e “entertainment” (informazione e intrattenimento), ovvero un mezzo di comunicazione adatto a entrambe le funzioni.

L’infotainment migliora la permanenza a bordo e ci permette di comunicare con gli altri come se stessimo usando lo smartphone – ma senza i rischi che il telefonino comporta!

Il metodo più sicuro per restare connessi senza staccare l’attenzione dal volante e dalla strada è il Bluetooth, utile per ricercare un contatto in rubrica quanto per selezionare la musica che vogliamo ascoltare. E se avessimo bisogno di qualcosa in più?

 

 

App in soccorso!

Esistono alcune App nate apposta per proteggere il guidatore e promuovere comportamenti sicuri al volante. Ancora una volta, non è fantascienza. Sono tutte diverse tra loro ma tutte simili negli intenti: evitarci di allungare la mano verso il telefono causando qualcosa di cui potremmo pentirci, e incentivare l’aumento della prudenza e della sicurezza alla guida educando chi guida a non sottovalutare i rischi.

Paradossale che le stesse App capaci di causare distrazione, se usate bene siano anche lo strumento per evitare il problema, vero? Scopriamo quali sono:

“Smartphoners – pensa a guidare posa il cellulare” è un’App creata per incentivare gli automobilisti al rispetto del Codice stradale attraverso un sistema di punti, che accumuli più km percorri senza usare il telefono alla guida: si possono ottenere buoni carburante per un valore fino a 1500 €, semplicemente senza rispondere al telefono.

GUIDAeBASTA”, l’App legata alla campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale patrocinata da Anas e Polizia Stradale, può attivare in automatico una modalità che disattiva lo smartphone non appena superi i 10 km/h e silenziare ogni chiamata e notifica che tenti di raggiungerti mentre sei alla guida, eliminando tutte le occasioni di distrazione. Con il telefono in stand-by fino a destinazione nessuna e-mail o messaggio potrà distoglierti dalla strada!

Simili sono il sistema integrato su iOS 11 da Apple, in grado di capire quando chi lo scarica sta guidando e “isolare” l’iPhone all’accensione della macchina, e “distracted driving”, un nuovo software programmato per notificare a chi è al volante curve, frenate improvvise o accelerazioni non previste.

C’è poi DriveSafe, pionieristica e creata da un gruppo di ricercatori dell’Università spagnola di Alcalà, collegata alla fotocamera e al GPS per raccogliere i segnali di guida pericolosa dell’utente al volante, con sensori capaci di individuare segnali come: accelerazione e velocità in aumento, cambi di carreggiata, intensità di frenata e giri del volante. Questa App – ancora sperimentale, ci teniamo a ricordare – è in grado anche di classificare i tipi di guidatore a seconda dello stile, definendo le tre tipologie “normale”, “aggressivo” e “lento”.

 

 

Inoltre, ti segnaliamo SmanApp: l’App che premia chi guida bene. È una nuovissima App che premia l’automobilista per ogni chilometro percorso nel rispetto dei limiti di velocità, e si rivolge a chi passa molto tempo in auto ma sa bene di essere, appena parcheggiato il veicolo, un pedone come tutti gli altri. È l’alleato giusto per chi rispetta il Codice della strada e tiene alla guida sicura. L’App ti premia per il tuo comportamento civile, e ti porta ad entrare in una comunità di guidatori virtuosi e responsabili, consapevoli che siamo tutti sulla stessa strada: tu, i tuoi cari, tutti quanti. È gratuita e disponibile per iOS e Android: scoprila qui, nella pagina dedicata:

https://www.formulaguidasicura.it/formula-guida-sicura-insieme-con-smanapp/

 

 Tutto il mondo è paese

Se vogliamo un attimo spaziare fuori dall’Italia, e prendere un altro Paese a raffronto, negli USA ad esempio è ugualmente sentito il tema della sensibilizzazione e della prevenzione riguardo alla distrazione alla guida.

C’è anzi uno studio, effettuato da un gruppo di ricercatori del Virginia Tech Transportation Institute (Blacksburg, Virginia), che raccoglie e passa in esame tutte le eventualità ed attività responsabili dei cali di attenzione dei conducenti, mettendo anche in guardia dagli effetti.

Questi ricercatori, servendosi dei dati emersi dalla più completa indagine sulla guida di automobili mai realizzata negli Stati Uniti (oltre 3.500 intervistati e oltre 1600 incidenti stradali esaminati, “Strategic Highway Research Program Naturalistic Driving Study”), hanno trovato che il rischio di incidente è addirittura doppio in alcune casistiche ricorrenti, tra cui l’uso del cellulare.

Apparirebbero invece meno lesive dell’attenzione del guidatore altre azioni comuni, come accorciare la distanza di sicurezza, ascoltare o rispondere a un bambino alloggiato nel sedile posteriore o truccarsi nell’abitacolo.

Nel 90% di quasi mille incidenti classificati come gravi la causa è la distrazione umana: e le “vecchie” azioni, come quelle citate sopra, risultano surclassate nella scala di pericolosità dalle nuove manie ed abitudini delle persone, principalmente prestare attenzione ai device tecnologici.

 

In conclusione…

I dispositivi di recente e recentissima invenzione, le tecnologie di cui tutti possiamo usufruire e usufruiamo quotidianamente senza limite possono essere la più grande fonte di pericolo alla guida e nello stesso tempo anche la mano che ci viene in aiuto.

Dove sta il discrimine?

Secondo Formula Guida Sicura nella cultura della sicurezza. Nell’idea che un “saper fare” appurato possa difenderci dai rischi che un’azione semplice come guidare può nascondere se la si compie con poca consapevolezza. Ben vengano i supporti tecnologici, da innestare su una buona pratica di guida e alcune salde conoscenze basilari, che ci possono sostenere nel momento di difficoltà. Di qui la messa a punto di un metodo di formazione calibrato sulla singola persona, e di un corso di guida sicura volto a preparare chi guida, a prescindere dal suo rapporto con la tecnologia.

Siamo attenti alla formazione delle nuove generazioni! I neopatentati di oggi sono gli automobilisti di domani: pronti a circolare per strada in maniera sicura, responsabile e preparata, parte di un grande progetto volto ad azzerare gli incidenti.

Vuoi saperne di più? Intanto posa quel cellulare!

Scrivici la tua nei COMMENTI oppure nel MODULO DEI CONTATTI. A presto per aggiornamenti!

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