Rinnovo patenti in Italia e all’estero, cosa occorre e cosa è previsto per dimostrare di essere idonei alla guida

La criticità rappresentata dagli incidenti stradali è un fatto scottante, lo attesta il fatto che già nel 2021, subito dopo il lockdown, si è verificato un incremento degli incidenti di circa il +26,7%. Ecco perché il rinnovo patente andrebbe integrato con una prova reale di idoneità alla guida.

Purtroppo, i dati Istat segnalano che, nonostante miglioramenti relativi ad alcune aree o ad alcune specifiche raccolte dati, è ancora troppo alto il numero che rappresenta l’incidentalità stradale. Forse bloccare completamente il traffico, anche se per scopi sanitari, ha avuto persino un effetto dannoso: quello di disabituare le persone alla guida, da un lato, unito a un’eccessiva euforia nel rimettersi su strada. L’unione delle due cose è potenzialmente esplosiva: un cocktail di scarsa pratica e imprudenza per la foga di aver ritrovato la propria libertà di movimento.

La problematica che deriva da un numero non rassicurante di sinistri stradali si traduce non solo in gravi perdite o danni alle persone, ma anche, a livello di economia statale, in un impatto e costo sociale davvero gravoso da tamponare, quando la spesa derivante da simili eventi tragici potrebbe essere semplicemente evitata con una buona prevenzione.

Anche in accordo a questa finalità, cioè quella di riuscire finalmente a diffondere un grado soddisfacente di educazione stradale, alcune Nazioni stanno agendo su pratiche auto basilari come ad esempio il rinnovo patente, introducendo provvedimenti concreti atti a dimostrare l’idoneità alla guida.

L’Europa è impegnata nella riduzione dei sinistri stradali tramite molti progetti, tra cui il Data for Road Safety, volto a creare un ecosistema integrato tra case produttrici, autisti, Stati e Forze dell’Ordine tra cui ovviamente le autorità del traffico stradale, per ottenere uno scambio di informazioni aggiornato in tempo reale che consenta di evitare gli incidenti elevando in maniera significativa il livello di sicurezza stradale.

L’unico difetto di questo grande progetto (SRTI, acronimo di Safety Related Traffic Information) è che per il momento può riguardare solo i veicoli di ultima generazione e i loro utilizzatori, perché sfrutta tecnologie di cui non sono ancora dotate la maggior parte delle autovetture.

Perciò, per “migliorare la sicurezza stradale in un modo molto tangibile, creando una situazione vantaggiosa per la società nel suo insieme”, come ha detto Joost Vantomme, presidente del nuovo ecosistema SRTI, bisogna attuare anche provvedimenti collaterali e che abbraccino il maggior numero possibile di automobilisti, così da sviluppare benefici concreti, mentre l’ecosistema sicurezza si evolve in termini di integrazione sulle informazioni meteo, segnalazioni di veicoli fermi o incidentati, tratti di strada pericolosi o dissestati o eventi emergenziali e relativo stato dei soccorsi. Tutto da vedere, ma il preludio lascia ben sperare.

 

 

In Italia, vi sono molte realtà che operano con coscienza e responsabilità per l’aumento della sicurezza stradale, come ad esempio i partner di Formula Guida Sicura. Nel rinnovo patenti però, la nostra Nazione non è ancora così avanti come altri Paesi d’Europa, scopri perché.

Il rinnovo patenti in Italia

Il rinnovo della patente è una delle pratiche automobilistiche più importanti, che sta alla base della sicurezza stradale. Nel nostro Paese ha lo scopo di verificare che l’automobilista in possesso di patente sia ancora idoneo alla guida nonostante siano trascorsi anni dal conseguimento, e validare perciò il documento di guida confermando la capacità del conducente di circolare senza ledere né se stesso né gli altri.

La procedura burocratica e l’iter da seguire per il rinnovo patenti sono:

  • effettuare due versamenti bancari, uno al Ministero dei Trasporti e l’altro come imposta di bollo;
  • prenotare il controllo medico che verifica la tua capacità di vedere a livello ottimale, perché come sai è molto rischioso mettersi alla guida senza una buona vista o senza le correzioni mediche apposite (ti ricordi della guida con occhiali?);
  • recarti all’ufficio di pratiche auto che ti segue portando il certificato rilasciato dal medico, la ricevuta dei pagamenti effettuati e i documenti richiesti dall’ufficio pratiche auto;
  • aspettare che la nuova patente ti arrivi a casa da parte del Ministero dei Trasporti.

 

Ecco quali sono i documenti che ti occorrono:

  • due fototessere recenti;
  • la tua carta d’identità o in alternativa il passaporto;
  • la tessera sanitaria;
  • ovviamente la patente, scaduta o in scadenza;
  • eventuali certificazioni riguardo a specifiche patologie o attenzioni.

 

È meglio occuparsi del rinnovo patente prima che scada, ricordarsi la data di scadenza è molto facile, perché dal 2012 coincide con quella del tuo compleanno (la trovi al punto 4b della patente di guida). Per quanto riguarda la periodicità invece, che è canonicamente di 10 anni, ricorda che la frequenza di rinnovo aumenta superati i 50 anni di età.

In merito a dove effettuare il rinnovo patente, lo puoi oramai svolgere in numerose tipologie di uffici, tra le tue alternative trovi:

  • ACI della tua città o zona;
  • ASL Regionale;
  • Autoscuola;
  • Motorizzazione;
  • Direzione Sanità di RFI (che sta per Rete Ferroviaria Italiana).

 

Come uniche differenze per aiutarti a effettuare la scelta considera costi totali della pratica nel suo complesso, velocità di risposta e comodità rispetto alle tue esigenze, ed ecco fatto! Questi i fondamentali del rinnovo patente in Italia. Ma ci basta l’idoneità fisica per poter guidare sicuri?

 

 

Cosa significa il rinnovo patente in Italia

Nella nostra Nazione, la patente di guida è un documento che ha una durata limitata e perciò deve essere rinnovato periodicamente. La validità del documento di guida varia a seconda della categoria e dell’età del conducente a cui è stato rilasciato. Come visto sopra, per i conducenti di età inferiore a 50 anni la patente ha una durata di 10 anni per le categorie A, B e BE e di 5 anni per le categorie C, CE, D e DE. Se invece stiamo parlando di conducenti di età superiore ai 50 anni, la validità della patente è ridotta a 5 anni per tutte le categorie.

Come viso poco sopra, per la categoria di patente B, che è la più comunemente utilizzata, non sono previste ulteriori prove oltre alla visita medica, per dimostrare l’idoneità alla guida, ovviamente salvo patologie o problemi di salute “particolari” che possano compromettere la guida: in quel caso per il rinnovo della patente potrebbe essere necessaria anche la presentazione di un certificato medico.

Però, per questa categoria, non sono previsti corsi di guida o ulteriori specifiche, come ad esempio per il trasporto merci conto terzi, dove è previsto anche un esame teorico e/o pratico.

Quindi, in Italia il rinnovo patente significa una riprova della idoneità fisica alla guida, e non risulta ancora integrato in maniera fluida con un programma di educazione stradale, aggiornamento e formazione volto a colmare eventuali lacune e confermare di volta in volta le capacità e abilità di guida nel trascorrere del tempo, come potrebbe essere ad esempio l’introduzione di un corso di guida sicura a bordo del veicolo che la patente che si va a rinnovare consente di guidare.

In ogni caso, anche con questo limite che oggigiorno sempre più realtà e istituzioni sentono il bisogno di oltrepassare, nell’ottica di un potenziamento effettivo della sicurezza di tutti, il rinnovo della patente di guida in Italia è pur sempre un’operazione importante per garantire la sicurezza stradale e la tutela degli automobilisti. Controllare e tenere sempre sotto controllo la scadenza della propria patente e procedere al rinnovo in tempo utile per evitare sanzioni e ritardi nell’ottenimento del nuovo documento diventa quindi un atto civico al quale consigliamo di prestare la dovuta attenzione.

E in Europa?

Per quanto riguarda il rinnovo delle patenti di guida all’estero, la procedura può variare notevolmente da Paese a Paese. Per sapere come rinnovare la propria patente all’estero è necessario informarsi presso le autorità locali competenti o presso l’Ambasciata italiana nel Paese di residenza.

 

 

La situazione dell’incidentalità e della sicurezza stradale è variegata. Sono state stilate classifiche aggiornate di quale sia il Paese europeo con il più alto numero di incidenti stradali, ma questo potrebbe essere solo un esempio di notizia utile ad attirare facilmente l’attenzione. Basti solo citare la statistica per cui, indicativamente, in Europa le vittime da sinistro stradale sono in media 44 per milione di abitanti, con al primo posto delle Nazioni virtuose la Svezia (18 vittime per milione di abitanti) e all’ultimo la Romania, con 93 morti per milione di abitanti.

Nonostante tutto, possiamo affermare che le strade d’Europa sono tra le più sicure al mondo, pur potendo sempre migliorare: un’infografica diffusa dal Parlamento europeo riguardo gli incidenti mortali in UE ha mostrato che in un solo decennio (2010-2020) il numero di morti sulle strade europee si è abbassato del 36%. Ottimo lavoro! Ben 4.000 morti in meno in un solo anno (2020), rispetto ai 22.800 decessi del 2019. Eppure, il provvedimento del Parlamento europeo con cui sono state votate le nuove normative volte a varare l’obbligatorietà di 30 dispositivi avanzati di sicurezza a tutela dell’incolumità generale è proprio del 2019. Tra questi sistemi avanzati, obbligatori su tutti i veicoli di nuova immatricolazione, ci sono ad esempio l’avviso di distrazione del conducente, il sistema di frenata di emergenza e il controllo adattivo della velocità. Ebbene sì, gli ADAS, ancora loro!

Oltre a questa importante introduzione, l’Unione europea ha anche provveduto a rinnovare e rafforzare le norme sulla gestione e mantenimento della sicurezza delle infrastrutture, così come sta lavorando per definire le linee guida di idoneità relative ai veicoli a guida autonoma.

Come già visto in altri approfondimenti, nonostante i consistenti passi avanti fatti a livello di istituzioni e di sensibilizzazione collettiva circa la crucialità di un aumento della cultura della sicurezza stradale, il dato che preoccupa è il seguente: la fascia più esposta agli incidenti stradali continua ad essere quella dei giovani e giovanissimi: i conducenti di giovane età sembrano avere una probabilità ancora troppo alta di rimanere coinvolti in incidenti mortali.

Ecco perché, in alcune Nazioni, come ad esempio l’Olanda, per rinnovare la propria patente è previsto un corso di guida sicura obbligatorio. Fantastico! Sarebbe la prima volta che si prova a fare un passo serio per la prevenzione!

 

 

A quando l’istituzione di un programma formativo vero, pratico, mirato, che possa dare a chiunque si mette su strada alla guida di un veicolo tutti i fondamenti, i suggerimenti, i consigli utili a non mettere a rischio la propria vita? Né quella degli altri.

Le Autoscuole fanno tantissimo, in questo senso, formando con criterio gli automobilisti di domani. Ma, come visto, il mondo si evolve: i veicoli cambiano, si potenziano, si complicano. Basterà un semplice controllo alla vista a garantirci di sapere ancora guidare?

L’aggiornamento è fondamentale nel mantenimento di un elevato livello di competenze di guida: non è detto che il veicolo sul quale hai preso la patente sia l’ultimo modello in circolazione, anzi!

Non sarà il caso, allora, di inserire e diffondere dei programmi di formazione alla guida, un corso di guida sicura, nelle procedure volte al rinnovo della propria patente?

Se sei curioso di provare veicoli di diversa tipologia, auto di ultima generazione, e di poter toccare con mano gli effetti e il funzionamento dei sistemi di sicurezza attivi e passivi installati sui veicoli oggi in commercio, vieni al corso di guida sicura!

Ti si aprirà un mondo.

Cosa ne pensi? Quante volte hai già rinnovato la patente? Sei un neopatentato?

Ci farebbe piacere ricevere suggerimenti su come possiamo fare sempre meglio nella nostra missione di aiutare gli altri a guidare sicuri! Dicci la tua nei COMMENTI. A presto!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi richiesti sono contrassegnati con *