La cosa meno sicura che ho fatto alla guida

A volte vivere un’esperienza diretta vale più di tante statistiche. Ogni anno circa 220 persone rimangono coinvolte in un sinistro stradale, incidenti causati per la maggior parte da comportamenti errati come assunzione di alcol ed eccesso di velocità. In questo articolo abbiamo lasciato la parola a voi: ecco quali sono i comportamenti errati più frequenti alla guida e come si possono evitare.

Chiunque conduca un veicolo è sottoposto ad un rischio, anche se guidare nella nostra cultura è un’azione comunissima e abituale. Tutti guidano, dai 18 agli 80 anni (e oltre! Mai incontrato il classico signore âgée curvo sul volante e concentratissimo a guardare davanti a sé mentre ingombra la strada alla turbinosa velocità di 40 km/h?). Anche se la patente è ormai alla portata di tutti in tutti i Paesi moderni, il problema dell’incidentalità stradale è ancora scottante.

Proprio per questo è attuale la sensibilizzazione a favore di una corretta gestione della guida, e sono attive numerose campagne di prevenzione dal rischio, come ad esempio quella che distingue le distrazioni in distrazioni visive (leggere messaggi o fogli o il display dell’auto, attardarsi a osservare un incidente stradale, concentrarsi più tempo del dovuto sulle indicazioni stradali), distrazioni manuali (mangiare o bere, truccarsi, togliere le mani dal volante per prendere un oggetto, togliersi la giacca, compiere un’azione meccanica…) e distrazioni cognitive (come farsi coinvolgere in una discussione impegnativa con un passeggero, RISPONDERE AL TELEFONO, pensare ai fatti propri), offrendo una panoramica puntuale delle azioni ricorrenti che è bene non compiere alla guida.

Altri rischi frequenti per gli automobilisti sono dovuti a fattori come:

  • livello di stanchezza di chi guida;
  • condizioni della viabilità e della strada, come la presenza di buche, tratti sconnessi, segnaletica in cattive condizioni;
  • carenza o inefficiente manutenzione dei sistemi di sicurezza installati sul veicolo (gomme, airbag, ABS, freni e impianto frenante…).

 

C’è poi una statistica che sembra attribuire alle fasce più giovani i comportamenti più sconsiderati, a volte per inesperienza a volte per mancanza di sufficiente educazione stradale. Per questo Formula Guida Sicura si è sempre impegnata nella diffusione della sicurezza stradale tra i più giovani, fin dalla sua nascita, nel 2007.

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Per quanto i comportamenti errati non dipendano dell’età, come vedremo dalle esperienze raccolte qui sotto, effettivamente vi sono alcuni tratti ricorrenti nelle abitudini dei guidatori neopatentati che permettono di tracciare un profilo “tipo” del guidatore inesperto, come ad esempio:

  • tendenza a sottovalutare il rischio e le proprie condizioni psicofisiche;
  • eccessiva concentrazione sul campo visivo frontale a discapito di un controllo costante di specchietti retrovisori e laterali;
  • minore capacità di prevedere i pericoli e il comportamento degli altri automobilisti;
  • maggior difficoltà nel percepire la totalità dell’ambiente stradale (lettura parziale della realtà);
  • tempi di reazione più lunghi nell’elaborare le informazioni stradali.

Quello che è importante ricordare e tener presente, a prescindere dall’età e dal tipo di veicolo condotto, è che la differenza tra una guida sicura e una guida non sicura non è data dall’essere esperti o principianti, ma dalla capacità di identificare le situazioni potenzialmente pericolose e di gestirle correttamente, evitando di essere parte attiva del rischio ma piuttosto l’elemento in grado di padroneggiarlo.

 

 

Ma qual è la cosa meno sicura che ciascuno di noi ha fatto alla guida? Di sicuro almeno un episodio ce lo ricordiamo. La parola a voi.

 

“La cosa meno sicura che ho fatto alla guida, voi non fatelo, è stata usare il telefono mentre ero al volante e un sorpasso azzardato. Il sorpasso è una manovra che a volte viene indotta da una cattiva valutazione ad esempio strada che sembra sgombra e invece non lo è, oppure percezione sbagliata di quanto ci vuole davvero a superare un veicolo (come calcolare male i tempi di rientro). Mi sono resa conto subito dopo dell’azzardo e ho deciso di non farlo più, mi sono sentita in difetto ma anche tanto fortunata.”

Camilla, 48 anni

 

“Per me, se devo dire, le cose meno sicure che ho fatto alla guida direi che sono due, una circoscritta e una ricorrente. La prima è stata salire a bordo di una macchina guidata da una persona in stato di ebbrezza. Non ero ancora patentato, e l’alternativa era restare a piedi a 100 km da casa. Come passeggero, in quella situazione sono stato in tensione costante, ma alla fine sono arrivato sano e salvo. L’altra cosa è percorrere a velocità troppo elevata un tratto di strada con un limite di velocità basso (80 km/h su una strada con limite a 50 km/h), una cosa che non rifarei mai consapevolmente ma devo dire in automatico se sono distratto mi viene da fare.”

Mattia, 27 anni

 

 

“Forse la cosa più pericolosa che ho fatto alla guida è stata, in totale buona fede, sulla neve, lasciare la macchina in leggera pendenza, con il freno di stazionamento inserito, ma nonostante questo appena sono sceso la macchina è partita in avanti, per fortuna non c’erano pedoni o persone davanti. Al volo sono risalito, l’ho sterzata, ho fatto un po’ di slittamento con le ruote per riprenderla. Totalmente in buona fede e avevo anche le gomme termiche ma insomma la morale è, se si gira sulla neve è meglio non parcheggiare in pendenza ma in piano a meno di non avere le catene, perché con le catene credo non si sarebbe mossa. E sapere sempre esattamente cosa fare sulla neve o sul bagnato, non avventurarsi senza preparazione.”

Raffaele, 30 anni

 

 

“La cosa meno sicura che ho fatto alla guida è stata affrontare una curva con una marcia troppo alta, dove sarebbe stato opportuno scalare la marcia. Poiché l’asfalto era caldo ed era piovuto da poco il manto stradale era bagnato e la strada era come il sapone. Trasportavo un bambino tra l’altro, nell’ovetto posizionato sul sedile del passeggero. Era una curva verso sinistra e con la marcia troppo elevata la macchina è uscita dalla corsia. L’ho ripresa, per fortuna non c’erano altre automobili nel senso di marcia opposto. Incredibilmente, frenando e controsterzando sono riuscita a correggere la traiettoria, ma non è stata una grande idea affrontare quella curva in quarta viste le condizioni della strada. Dopo infatti ho deciso di iscrivermi a un corso di guida sicura, adesso sono molto più consapevole.”

Arianna, 23 anni

 

“Mettermi alla guida rischiando di addormentarmi reputo sia stata la cosa più pericolosa alla quale mi sono sottoposto in macchina. Senza accorgersene i riflessi si rallentano e già questo è un grande rischio, inoltre in un attimo può anche succedere di chiudere gli occhi e di conseguenza rischiare dei seri incidenti. A me questo è successo. Fortunatamente uscendone illeso, ma distruggendo una macchina. Dopo questa esperienza ho deciso che non guiderò più se ho sonno e non riesco ad essere lucido alla guida. Reputo questa la cosa meno sicura che ho fatto alla guida.”

Alessandro, 24 anni

 

“La cosa meno sicura che ho fatto alla guida è stata, tutto in una sola volta, non indossare la cintura nel posto dietro, salire in macchina con una persona ubriaca, e a velocità troppo elevata per il tratto di strada che stavamo percorrendo. Avrei voluto fermare il guidatore, dirgli di fare più piano, ma mi sono sentita impotente, anche se la velocità di solito non mi dà fastidio. La macchina è uscita di strada e si è ribaltata, non ho visto, come si dice di solito, passarmi tutta la vita davanti, ma ho sentito il momento in cui la macchina si è staccata da terra e ho pensato: Ok, non mi sveglio. Invece mi sono svegliata. Eravamo in 4, tutti vivi e illesi per fortuna. In quel periodo dovevo prendere la patente, ma l’accaduto mi ha impaurita e per un bel pezzo non ho voluto salire in macchina con nessuno. La patente alla fine l’ho presa, anche se ci ho messo un po’ a guidare da sola. Poi ho aggiunto un corso di guida sicura, che mi ha aiutato a ridimensionare il trauma e a rendermi una persona che guida autonomamente senza indecisioni. I ragazzi molto giovani o neopatentati spesso non hanno sufficiente educazione alla guida o sono troppo sicuri di sé, inoltre per non scontentare i coetanei raramente correggono un amico che guida in maniera pericolosa.”

Alice, 25 anni

 

“Nella mia esperienza la cosa meno sicura da fare alla guida è avventurarsi sul ghiaccio senza opportuna preparazione. Spesso a scuola guida non c’è modo di provare le manovre o verificare di persona i diversi comportamenti del veicolo a seconda del tipo di fondo e delle condizioni della strada. Cambia anche avere i sistemi di sicurezza attivi o non averli, o avere un minimo di conoscenza di come agiscono. Però la cosa meno sicura che ho fatto io è stata guidare con le gomme finite. Non fatelo! Una frenata si allunga a dismisura. Senza contare che l’aderenza va a farsi benedire, o che potrebbe scoppiarti una gomma durante il percorso. Avere le nozioni di base sugli pneumatici è importante per la sicurezza.”

Tiziano, 29 anni

 

“Le cose meno sicure che ho fatto alla guida: essermi truccata a un semaforo, oppure avere risposto a un messaggio. Entrambe le cose fatte con attenzione – o pensando di fare attenzione – nel primo caso stavo andando a una riunione. A volte pensiamo di essere in grado di fare queste cose in qualsiasi situazione, infatti non mi è mai successo niente. Un istruttore di guida direbbe che la distrazione è sempre in agguato, e che, quando si guida, bisogna sempre concentrarsi esclusivamente sulla guida.”

Carlotta, 61 anni

 

 

“La cosa meno sicura che ho fatto al volante è stata non guardare prima di un sorpasso. Tra l’altro su un dosso, quindi pure a visibilità ridotta. Sorpassavo un mezzo pubblico. Credo tutto questo sia da ritiro della patente. Ero molto di corsa. Sembra banale, ma la differenza tra guardare e non guardare può essere enorme. Quella volta ho rischiato sul serio. Non lo rifarei, ma mi sarebbe utile un approfondimento sull’importanza dello sguardo, perché questo non si affronta quando si prende la patente, forse un po’ di uso degli specchietti e del retrovisore in retromarcia.”

Andrea, 28 anni

Parola di istruttore di Formula Guida Sicura

Ci sono tanti tipi di pericoli alla guida, di diversa gravità. Nessuno di noi è Superman, ma una percentuale troppo alta di rischi alla guida potrebbe essere evitata semplicemente grazie a una corretta informazione e formazione. A volte saper fare una cosa fa la differenza. Poi, come ripeto, la strada è una realtà complessa, in cui interagiscono numerosissimi fattori: le nostre condizioni psicofisiche, quelle degli altri, quelle del clima, dell’ambiente, le caratteristiche tecniche estemporanee del veicolo che noi stiamo guidando e quelle dei veicoli che tutti gli altri stanno guidando. Inoltre il caso, il grado di traffico, quanto è frequentato quel luogo. L’imprevisto. Le reazioni di causa/effetto che un solo movimento da parte di una sola persona può provocare su tutto ciò che c’è intorno.

Vista così sembra una cosa spaventosa, o quantomeno incontrollabile. Invece no, perché la maggior parte degli incidenti è provocata da comportamenti non sicuri di chi guida. Quindi dal fattore umano, non dalle “circostanze”. Ecco perché sono importanti le testimonianze qui sopra, di ragazzi e ragazze, in una parola automobilisti, di tutte le età: perché rappresentano uno specchio veritiero e abbastanza ampio delle casistiche e delle difficoltà che una persona può incontrare alla guida, e dei comportamenti errati che tante volte mettiamo in atto per una insufficiente conoscenza o formazione. Ascoltando testimonianze come queste durante i corsi, anno dopo anno, con allievi sempre diversi, ciascuno con le sue preoccupazioni, le sue incertezze, le sue difficoltà, ma anche i suoi punti di forza, abbiamo creato un programma di formazione che durante il corso di guida sicura tocca tutti i punti utili a rendere una persona davvero sicura alla guida.

E vedere la differenza da quando gli allievi salgono in macchina alle 9.00 a quando ci salutano a fine corso alle 18.00 è davvero impressionante!

Se vuoi aggiungere la tua esperienza a quelle riportate scrivici nei commenti o attraverso il MODULO DI CONTATTO. Anche tu puoi contribuire a rendere sempre più utile il corso di guida sicura!

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