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Perché sempre più persone si stanno avvicinando alla guida sicura e cosa questa può fare per te

Strade a scorrimento veloce, la guida di notte, in condizioni climatiche avverse e orientarsi in località sconosciute: ecco quali sono oggi i maggiori motivi di preoccupazione per gli automobilisti. Con una formazione mirata di una sola sessione di guida sicura è possibile aumentare le proprie capacità tecniche migliorando l’esperienza al volante.

 

La guida e noi

Tutti sappiamo cosa si intende per “saper guidare”: è un’operazione per certi versi primaria, alla quale siamo anche abituati ad attribuire una valenza di “rito di passaggio”: al raggiungimento della maggiore età, grazie alle scuole guida e alle lezioni di pratica che ci insegnano per la prima volta da zero come si gestisce un veicolo, conseguiamo la patente.

Con la patente possiamo conquistare una prima autonomia: raggiungiamo l’università, il lavoro, gli amici, una località di vacanza, senza dover dipendere dai mezzi pubblici (utilissimi, per carità).

A meno che tu non sia un appassionato dei viaggi on the road, degli Interrail o che tu abbia un lato spiccatamente romantico che ti fa tollerare degli autobus e dei treni persino i ritardi – quanti romanzi e film prendono inizio proprio così, con una coincidenza perduta, o un incontro fortuito alla banchina –, avrai sicuramente apprezzato il fatto di poter stabilire da solo gli orari, i giorni, le modalità di partenza, con il semplice gesto di girare la chiave nel quadro e un pieno di benzina.

Ma adesso che siamo tutti patentati, che abbiamo persino più patenti, la AM per il ciclomotore, la B, la A per la moto, cosa fa di noi delle persone “diverse”, consapevoli? Siamo davvero certi di saper fare fronte a una situazione imprevista, a qualcosa di inaspettato? Siamo davvero certi di avere una guida sicura?

In media trascorriamo in automobile 4 anni della nostra vita

Nel mondo contemporaneo, guidare è un’azione comunissima. Tutti i giorni, indipendentemente dal nostro ruolo nella società, entriamo in contatto con la guida: da autisti, da passeggeri, e anche da pedoni. Non ci pensiamo mai, ma la strada intesa proprio come “ambiente” raccoglie e assorbe una grande quantità del nostro tempo quotidiano, anche se siamo assorti, anche se mentre attraversiamo le strisce pedonali teniamo lo sguardo abbassato sullo smartphone – comportamento che ha dato vita al poco rassicurante neologismo di SMOMBIES, letteralmente “zombie dello smartphone” (quante volte ti è capitato? Lo facciamo tutti).

Ecco, prova a immaginare che quelle strisce le stia attraversando un bambino. Attraversa alla leggera, perché non ha guardato bene. Anzi, peggio, è comparso all’improvviso. Tu sei nella tua auto, hai rallentato, ma forse non abbastanza: del resto la strada un attimo fa era sgombra.

Punti critici

Per affrontare una situazione del genere tendiamo ad affidarci alla nostra prontezza, a quello che crediamo di saper fare. Ma nessuno ha i sensi di ragno. Sono tantissime le cose che possono accadere in una frazione di secondo, soprattutto in movimento.

Lo sapevi che un corpo in movimento alla velocità di 50 km orari attraversa 15 metri al secondo? Se ci si ferma a pensarci, è impressionante.

Immaginiamo anche quante volte ci siamo trovati in difficoltà perché c’era la nebbia e non si vedeva a un palmo dal naso, a quante volte ci siamo trovati in una coda interminabile solo perché il manto stradale era bagnato – tutti guidano più lentamente quando piove, anche se fa due gocce, è un dato di fatto.

A quante volte abbiamo ceduto il volante al compagno di viaggio: “Di notte non mi sento a mio agio”, “Perdo il senso dell’orientamento”.

O a quante volte invece che trovarla fantastica abbiamo considerato la neve come un ostacolo insormontabile. Mai provato a montare da solo le catene da neve, a proposito? Forse non è così scontato come sembra.

 

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Esigenze nuove, nuovi strumenti

All’alba del 2021, le persone non si fermano più allo stadio base delle loro conoscenze. Cercano, si informano, si aggiornano. Selezionano con attenzione percorsi formativi, corsi di lingue, di enologia, di fotografia, di social media marketing e di mille altre tematiche e argomenti, anche tramite app, o attraverso le varie modalità di e-learning di cui il Covid da due anni a questa parte ci ha reso dei veri esperti.

All’alba del 2021, le persone si evolvono, si elevano, secondo quella fortunata formula dell’”Improve Your Life”, MIGLIORA LA TUA VITA, che può essere applicata a tutti i campi del reale: le relazioni affettive, il benessere psicofisico, la posizione professionale, qualsiasi cosa che ci faccia stare meglio, a seconda delle nostre inclinazioni e delle nostre priorità. Anche la sicurezza alla guida rientra tra queste “nuove” priorità: un corso di guida sicura nella fattispecie non è solo un interesse personale ma ha un forte riflesso sociale.

 

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Il nuovo messaggio è cresci, impara, conquista, migliora, per oltrepassare il concetto un po’ vuoto di un’esistenza fine a se stessa, fatta di abitudini e di automatismi, per sviluppare la propria persona tenendo alta la quantità di stimoli, il livello di soddisfazione.

All’alba del 2021, oltre agli interessi individuali, sta decisamente cambiando anche il sentimento comune nei confronti della collettività: ci informiamo, proviamo a orientarci verso scelte più etiche, più inclusive, sosteniamo con i nostri gesti le varie battaglie in atto per il miglioramento della vita comune e dell’ambiente, dalla moda sostenibile, alle campagne per un minor utilizzo della plastica, a quelle per la riduzione delle emissioni inquinanti o lo spreco di acqua.

Forse non hai sentito parlare di shampoo solido, ma di Greta Thunberg per forza.

E… nella viabilità?

Anche la diminuzione dell’incidentalità stradale fa parte di questo nuovo grande sentire, la ricerca di un modo di vivere etico, armonico.

Pensa che nel 2020 l’Istat ha registrato un crollo record di incidenti e vittime sulle strade italiane:

nel periodo da gennaio a settembre in particolare gli incidenti che hanno coinvolto persone sono stati del 29,5% in meno rispetto all’anno prima, anche se bisogna tener conto in questa statistica dei blocchi agli spostamenti imposti per contrastare la pandemia.

L’Istat, inoltre, ha sottolineato tramite i calcoli statistici come sia calato di anno in anno, nel periodo dal 2020 al 2010 (con l’unica eccezione dell’anno 2015) il numero degli incidenti automobilistici in Italia: ciò significa che una nuova cultura della sicurezza stradale sta prendendo piede.

E per fortuna! Un mondo in cui non dobbiamo preoccuparci se i nostri figli prendono la macchina di sera, un mondo in cui i camionisti sanno di doversi fermare a riposare ogni 3 ore di viaggio per non essere vittima di cali di attenzione e colpi di sonno, un mondo in cui non si debba più leggere sulle prime pagine dei giornali “incidente autostradale sulla A1” non sarebbe bellissimo? Di quante morti ingiuste abbiamo sentito parlare, causate da una semplice disattenzione, magari una questione di pochi secondi, e quante volte abbiamo pensato a quanto siamo stati fortunati quella volta in cui…?

È qualcosa per cui vale la pena lavorare.

Un impegno grande

Ci siamo resi conto che la categoria dei guidatori, dopo la patente, non era sufficientemente presa in considerazione. Perché se voglio proseguire gli studi dopo il liceo esiste l’università (e addirittura i master, per il perfezionamento), e se voglio affinarmi nella guida invece no? Cosa viene dopo l’istituzione che mi dota degli strumenti primari (diciamo il leggere e scrivere della guida)?

È importantissimo garantire un livello base per tutti… ma dopo?

Formula Guida Sicura è scesa in campo per rispondere a questo interrogativo. Non si guarda per il sottile quando si tratta di formazione. Perciò abbiamo messo a punto un sistema integrato con al centro le persone, coinvolgendo anche l’Università di Pisa. Anche grazie alla partnership con la Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale di Pisa il corso di guida sicura che proponiamo rilascia un attestato riconosciuto e valido: il percorso formativo messo a punto negli anni è garantito e studiato per portare ogni guidatore al raggiungimento del suo obiettivo personale.

 

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La guida sicura prende in considerazione proprio chi, come noi, si è domandato “cosa posso fare dopo la scuola guida”, per rispondere con cura. Se la strada è a tutti gli effetti un ambiente di lavoro, di vita associata, dove è stato calcolato si trascorrono ben 4 anni e oltre della nostra vita – lo abbiamo visto sopra –, deve esistere una struttura, un’istituzione, in grado di garantire attraverso un metodo di formazione brevettato e un team di professionisti di settore il raggiungimento di questo grande obiettivo, rendere la strada un luogo più fruibile.

Le paure più frequenti degli automobilisti oggi, ovvero, secondo le statistiche le strade a scorrimento veloce, la guida di notte, in condizioni climatiche avverse e in luoghi che non conosciamo, non devono essere di ostacolo a nessuno nello svolgimento delle sue normali attività.

Ecco perché poter scegliere un corso professionale di guida sicura.

Ma, cosa è, esattamente, la “guida sicura”?

Le persone, dicevamo, si informano. Leggono, sfogliano, cercano informazioni, in tv, nei libri, online, nelle riviste di settore. Si confrontano e si scambiano pareri, accrescendo il loro bagaglio culturale. Capita spesso che su certi ambiti o argomenti, quelli molto innovativi, recenti o sperimentali, manchi un’informazione unitaria a cui fare riferimento, anche se l’interesse è altissimo: è un po’ quel che succede alla guida sicura. Una materia che unisce l’aspetto pratico – tanto –, alla capacità di usare i propri riflessi e le proprie conoscenze nella maniera migliore, per fronteggiare gli imprevisti al volante.

 

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Per guida sicura intendiamo saper usare quel complesso di capacità cognitive e tecniche che ci consente di governare al meglio, e non di subire, i comportamenti del nostro veicolo.

Forse non lo crederai, ma anche il guidatore più timoroso può diventare il genere di persona che evita un ostacolo improvviso con il minimo di sbandata, e senza arrecare nessun danno a se stesso o al veicolo. Gli accorgimenti che si possono mettere in atto per fare entrare nel nostro bagaglio di conoscenze questo tipo di abilità sono il cuore del percorso formativo che Formula Guida Sicura ha sperimentato negli anni.

Ricapitolando, cosa puoi fare tu per la guida sicura…

  • continuare ad informarti su questo settore innovativo
  • prendere coscienza di ciò che fai sulla strada, ogni volta che ti metti al volante
  • essere consapevole che ogni tuo gesto, alla guida, è importante
  • raccontare o condividere una tua esperienza che potrebbe essere utile a un altro guidatore
  • trasmettere, trasmettere, trasmettere, le buone norme e pratiche che hai appreso, in famiglia, con gli amici, nella tua cerchia, per una cultura della sicurezza stradale sempre più diffusa

… E cosa può fare la guida sicura per te

  • renderti un autista più conscio e preparato
  • garantirti l’acquisizione di una tecnica che puoi mettere alla prova tutte le volte che vuoi
  • ridurre lo stress alla guida, i potenziali danni al tuo veicolo, le occasioni di rischio
  • trasformare il tempo che trascorri al volante in un tempo “di qualità”
  • rendere gli ostacoli qualcosa di gestibile
  • renderti una persona che sa sempre cosa fare in una situazione di pericolo alla guida

 

Vuoi saperne di più, oppure condividere la tua esperienza, o richiedere un consiglio personalizzato? Compila il MODULO “RICHIESTA DI CONTATTO”.

A presto con nuovi approfondimenti e curiosità dal mondo della guida sicura!

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