Nuovo veicolo, nuovo corso: la sfida della micromobilità elettrica

Tra il 2019 e il 2020 il numero di veicoli elettrici in Italia è passato da 4.650 a 35.550, ed è in crescita costante. Questo significa solo una cosa: che il futuro della mobilità è dinamico, le persone si vogliono spostare in modi diversi da quelli tradizionali. Il nuovo trend è utilizzare più veicoli nell’arco della stessa giornata, privilegiando una modalità sostenibile, funzionale ed economica. Ma anche la sostenibilità dev’essere sicura… Scopri come.

Lo sappiamo, la pandemia ha avuto innumerevoli e talvolta imprevisti risvolti ed effetti a livello globale, andando a intaccare un sistema radicato di abitudini, concezioni, modi di pensare e di vivere, e ridisegnando l’assetto delle nostre giornate sia a livello lavorativo che personale.

Tra i vari effetti di questo fenomeno collettivo, c’è stata una sostanziale spinta verso un cambiamento della mobilità. Anche se sarebbe scorretto identificare in eventi come il lockdown o la paura del contagio il volto odierno della mobilità, poiché altri fattori concorrono a ridisegnare questa componente fondamentale della vita umana, come l’attenzione alla sostenibilità e l’ondata green che, lungi dall’essere una moda, comincia ad assumere l’aspetto di una necessità urgente visto lo stato di inquinamento globale in cui versa il Pianeta, la pandemia ha dato impulso ad abitudini del tutto nuove in fatto di mobilità urbana, aprendo la via a una maniera di spostarsi più smart e sostenibile. E, soprattutto, individuale.

In base alle stime dell’Osservatorio nazionale della sharing mobility (OSM, da non confondere con l’OMS!), in collaborazione con il Ministero delle infrastrutture e mobilità sostenibili e con il Ministero della transizione ecologica, la micromobilità condivisa esiste in Italia da vent’anni, pioniere le città di Milano e Ravenna con i primi servizi di bike e car sharing. Dal 2000 in poi le flotte di veicoli elettrici, soprattutto di bike con in aggiunta il monopattino elettrico, si sono espanse ed ingrandite, guadagnando consensi e arrivando a modificare in maniera sostanziale il contesto urbano e il volto di molte grandi città, italiane ed europee.

Ad esempio, sono stati stanziati fondi per la costruzione e l’adattamento di percorsi urbani ed extraurbani ad hoc, piste ciclabili adatte all’utilizzo dei nuovi veicoli elettrici. Nel caso del monopattino elettrico, o e-scooter, gli occhi degli analisti sono tutti puntati sulla modalità sharing: grazie al loro utilizzo, l’impatto che l’uomo ha sull’ambiente sembra molto ridotto, così come le emissioni di Co2 (generate dai trasporti tradizionali).

Questo non vuol dire che abbandoneremo la cara vecchia automobile, beninteso.

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Anzi, ci vorrà del tempo, come per tutti i grossi cambiamenti, prima che la micromobilità elettrica entri a far parte della nostra vita in maniera “fissa”, anche perché la strada è tutta da costruire. Ci sono i veicoli, e funzionano, ma tutto ciò che vi sta attorno – normative, modalità di interazione con gli altri veicoli, educazione stradale, diritti e doveri, regolamentazione, FORMAZIONE – è ancora al suo esordio.

Anche perché questo settore è ancora più digitalizzato di quello delle più moderne automobili: da un lato l’estremo sviluppo di tecnologia che occorre ai veicoli elettrici – app di supporto, devices, alimentazione, eccetera – rappresenta una estrema comodità e utilizzabilità per il fruitore, dall’altro necessita di costante studio e aggiornamento.

Ma cosa si intende con micromobilità?

La parola si riferisce a veicoli di utilizzo individuale, aerodinamici, leggeri, di piccole dimensioni, che fanno da contraltare ai veicoli a motore in commercio, adatti al trasporto di merci e persone ma più dannosi a livello di emissioni inquinanti e congestione del traffico. Alla fine del lockdown (2020) si è osservata una crescita esponenziale dei servizi di veicoli elettrici in sharing, diffusi oggi nelle maggiori città italiane. Le caratteristiche tecniche e specifiche del monopattino elettrico che hanno giocato a favore del boom di diffusione sono l’estrema praticità di guida, un utilizzo semplice e alla portata di tutte le fasce di fruitori e la rapidità di spostamento che questo veicolo garantisce, soprattutto nei tragitti brevi.

 

 

A fronte di questo entusiasmo, quali potrebbero essere allora le problematiche, se ci sono?

In effetti, il fatto che il monopattino elettrico sia un mezzo nuovo, significa da un lato che genera attrattiva, dall’altro che, come abbiamo visto sopra, non tutti lo sanno gestire. Poi l’interazione automobilisti-monopattini: già è complessa quella tra automobilisti e ciclisti “tradizionali”, figuriamoci cosa può scatenarsi con l’aumento esponenziale di e-scooter che sfrecciano nel traffico!

Ecco perché è urgente la necessità di offrire una risposta all’esigenza di gestire il nuovo veicolo, e imparare a utilizzarlo correttamente all’interno dell’ambiente urbano con i suoi pericoli e le sue regole.

Monopattino elettrico, tipologie e differenze

Il monopattino elettrico è un veicolo ideato per integrarsi perfettamente nell’ottica della green mobility, una mobilità ecologica. Dai veicoli Voi, svedesi con tecnologia IoT, a quelli Reby, spagnoli e operativi in numerose città italiane tra cui Grosseto, ai veicoli pieghevoli e in fibre naturali di bamboo realizzati da Reinova e To-Move, fino a quelli Dott o ai veicoli Link, della compagnia leader nella micromobilità del Mit (Massachussets Institute of Technology) di Boston, gli e-scooter sono accomunati da maneggevolezza, versatilità, attenzione alla sicurezza del conducente e in molti casi dal fatto di essere realizzati con materiali riciclabili, dotati di sensori atmosferici per dare all’utente consigli in tempo reale e velocità modulari per consentire diverse tipologie di accelerazione. La grande rivoluzione è che, come per le e-bike, anche il monopattino elettrico in sharing è strettamente correlato alla propria app, che permette di sbloccarlo, alimentarlo e restituirlo nelle aree apposite.

Un po’ di storia

Il primo monopattino elettrico è stato brevettato negli USA, a New York, oltre 100 anni fa, e si chiamava “Autoped”. Più ingombrante di quelli odierni, rappresentava comunque un’invenzione innovativa e promettente, a firma dell’inventore Artur Hugo Gibson. Questo prototipo di e-scooter era davvero molto diverso da quelli iper-contemporanei, simili a oggetti di design e coloratissimi, che vediamo sfilare nelle città europee, aveva una pedana d’appoggio di 25 cm e una frizione da azionare spingendo in avanti il manubrio (mentre per disinnescarla e frenare lo sterzo andava tirato indietro).

Un mondo che cambia

Dall’avvento dei mezzi pubblici a oggi, la viabilità urbana è davvero cambiata. Gli eventi storici contribuiscono a variare la percezione che gli utilizzatori hanno delle varie modalità di trasporto, così, mentre prima tram, autobus e metropolitane sembravano una valida alternativa per spostarsi rapidamente senza prendere l’automobile, da dopo la pandemia l’idea di stiparsi assieme a decine di sconosciuti in poco spazio e senza ricircolo dell’aria ha frenato molte persone dal riprendere questa abitudine prima considerata innocua.

Lo scenario della mobilità urbana è irrimediabilmente diverso anche per l’attenzione crescente all’aspetto della tutela ambientale: le persone nel 2022 sono in cerca di alternative smart ed efficienti in risposta al loro bisogno di spostarsi, che siano però “sostenibili” e possibilmente green. Ti sarai accorto dell’invasione di e-scooter in ogni angolo della città, nelle riviste specializzate, nei telegiornali: per non parlare del tanto chiacchierato Bonus monopattino!

 

 

Distanziamento sociale e tutela dell’ambiente hanno portato le realtà urbane ad aggiornarsi e migliorarsi inserendo in bilancio adattamenti del tessuto stradale, come le strade a traffico lento, riservate solo a pedoni, bici e monopattini elettrici, o le zone a traffico limitato per le auto ma aperte a ciclisti e fruitori di e-scooter in totale sicurezza.

Come abbiamo già visto, l’Unione europea è molto sensibile all’attivazione di buone politiche per la riduzione delle emissioni dannose, in linea con l’obiettivo previsto per il 2050, impatto climatico zero. Sembra che la micromobilità elettrica, con in prima linea l’e-scooter, possa rappresentare una buona risposta a questa nuova tendenza, offrendosi, soprattutto nella modalità sharing, come mezzo di trasporto ecologico e rispondente ai canoni di riduzione dell’impatto ambientale.

Ma come si guida un monopattino elettrico, e soprattutto, tutti sappiamo farlo?

Semplice, è come andare in bicicletta. O forse no. Nella pratica basta attivarlo premendo il tasto di accensione e dare il via all’accelerazione con il manubrio dopo appena un paio di spinte con il piede.

Quello che può rappresentare una difficoltà è il comportamento da tenere una volta saliti a bordo. Un veicolo nuovo di utilizzo così immediato può nascondere dei rischi se non è stata ancora regolamentata la corretta maniera di gestire il traffico urbano, un incrocio affollato o una curva. Inoltre bisogna considerare anche l’equilibrio! E il fatto che a bordo di monopattino elettrico, non hai attorno l’involucro protettivo dell’automobile: sei piccolo, silenzioso e scoperto tra veicoli molto più ingombranti.

Come si può risolvere la sensazione di non essere del tutto “padroni” del veicolo?

Il monopattino e la guida sicura

La guida sicura è affare di tutti, ma dove è più importante svilupparla è tra le fasce dei più giovani, proprio perché è nel momento che si approcciano alla guida che dovrebbero assimilare e interiorizzare le corrette norme e le buone pratiche di cui fare tesoro per gli anni a venire. Un ragazzo o una ragazza che si approcciano alla guida per la prima volta avranno tanta voglia di conquistare la propria autonomia, ma per forza di cose un’esperienza ancora minima. Il monopattino elettrico, veicolo nuovo e che desta attenzioni sempre crescenti, è utilizzato anche dai giovanissimi. Pur non essendo un veicolo in sé “pericoloso”, è bene ricordare che circola nel traffico condividendo la strada con tanti altri veicoli di tipologia, peso e velocità diversi, e che non bisognerebbe affrontare la guida di nessun veicolo senza le nozioni base dell’educazione stradale e della guida sicura. Anche a bordo di monopattino elettrico, la consapevolezza è importante!

Come per tutte le altre tipologie di veicolo, il rischio maggiore nella guida del monopattino elettrico è dato da chi lo guida. Di qui il valore di una corretta preparazione!

 

 

Corso di guida sicura in e-scooter: possibile?

Sì.

Se è vero che il monopattino elettrico è un veicolo alla portata di tutti, adatto a giovani e meno giovani, e facile da usare, è anche vero che più crescerà il numero di utilizzatori, più si renderà necessaria e fondamentale una loro consapevolezza e sicurezza alla guida: pensa al disordine e al rischio che potrebbe creare un’orda di coloratissimi e indisciplinatissimi monopattini elettrici in giro per la città!

Il pericolo è rappresentato anche dagli altri utenti della strada, che non sono abituati a questa nuova presenza.

In un corso di guida sicura in monopattino elettrico potrai chiarire le nozioni pratiche di base e rafforzare le tue conoscenze di educazione stradale, oltre ad acquisire la corretta manualità relativa al mezzo specifico e tutti i suggerimenti di cui hai bisogno per non correre pericoli alla guida del monopattino elettrico.

Bene l’ecologia, ma pensiamo anche all’incolumità tua e degli altri.

Ecco quello che ti garantisce un percorso di formazione ad hoc, pratico, fruibile, efficace, proprio come il veicolo a cui si riferisce:

  • equilibrio;
  • conoscenza comportamento dinamico del veicolo;
  • gestione delle curve e delle frenate;
  • postura corretta;
  • consapevolezza sui rischi derivanti dal traffico urbano;
  • conoscenza dell’influenza delle condizioni atmosferiche sulla guida e sul veicolo;
  • conoscenza delle tecniche di guida sicura specifiche per il veicolo.

 

Per scoprire tutti i dettagli, per personalizzare un corso, o crearlo su misura, contattaci!

Perché un corso di guida sicura in monopattino elettrico

Perché è la risposta giusta alla realtà che stiamo vivendo, quella in cui la smart mobility acquisisce rilevanza ed attenzione sviluppandosi in prospettiva di un futuro già prossimo. Meglio essere preparati, e aggiungere questo importante tassello alle nostre conoscenze. Saper guidare un monopattino elettrico diventerà fondamentale come saper utilizzare uno smartphone? Non lo sappiamo. Ma il tessuto urbano si evolve verso un incremento della micromobilità elettrica, ecco perché una formazione alla guida sicura e responsabile diventa di vitale importanza.

 

 

Un veicolo potenzialmente in grado di rendere le grandi e piccole città dei luoghi meno inquinati e meno chiassosi, con più spazio libero (viste le piccole dimensioni) si presta ad essere molto sfruttato e richiesto da qui in avanti: ma non se è causa di incidenti o disordini per insufficiente formazione di chi lo guida, se ad esempio il conducente ha abitudini di circolazione scorrette come salire sui marciapiedi, non indossare il casco (facoltativo ma importantissimo), bruciare un semaforo o zigzagare tra le corsie senza preavviso.

Può far sorridere chi ha tanti anni di guida di automobile alle spalle e si è formato in un mondo diverso in cui i monopattini elettrici non esistevano, ma nell’interesse di tutti gli utenti della strada, grandi e piccini, e nel rispetto del diritto di tutti a muoversi e spostarsi in maniera sicura, un programma di formazione rivolto ai fruitori di monopattino elettrico è un’aggiunta necessaria al settore della guida sicura. Attraverso un corso di guida sicura specifico, attento a mettere nelle condizioni di poter circolare in sicurezza una fascia sempre maggiore di utilizzatori.

Il corso di guida sicura in monopattino elettrico rappresenta un’importante conquista collettiva, nell’ottica di accrescere la consapevolezza dell’utente formandolo ad una corretta interazione con gli altri mezzi di trasporto, con il traffico e con il contesto urbano.

Pensavi che il mondo della guida sicura si fermasse ai veicoli tradizionali? Invece è dinamico! Un mondo appassionante al passo con i tempi.

Il futuro è oggi

Secondo l’azienda Bird, dall’inizio della pandemia il numero degli spostamenti in monopattino elettrico è cresciuto del 70%, e questo dato ben rappresenta che i tempi sono maturi per contemplare forme di mobilità alternativa.

 

 

Anche l’indagine “Mobility’s rebound: an industry recovers, but where is it heading?”, ad opera di McKinsey & Company, registra un netto aumento degli investimenti in tecnologie per la micromobilità, analizzando in particolare le preferenze delle persone e l’evoluzione delle tecnologie. Le prospettive per la micromobilità condivisa sono quindi buone, anche calcolando che numerosi settori stanno sviluppando la propria professionalità in questo senso, ad esempio le compagnie assicurative, orientate a elaborare nuove tipologie di polizze adatte al veicolo elettrico e al suo conducente.

Per guidare il monopattino elettrico non serve la patente, ma le abilità da mettere in campo sono comunque molte, lo dice il rapporto di incidenti che hanno visto coinvolti gli e-scooter nell’ultimo anno. Come funziona una precedenza, in monopattino elettrico? Si può fare una frenata di emergenza? A quale velocità è consentito andare? La pioggia influisce sulle prestazioni e sulla sicurezza del veicolo? Come bisogna bilanciare il peso per muoversi agevolmente nel traffico a bordo di un e-scooter? Come si affronta correttamente una curva, e quali sono i rischi più frequenti alla guida di un monopattino elettrico?

Come vedi, le domande a cui dare risposta sono molte, e sono in pochissimo tempo diventate attuali. La capacità di guida di un veicolo, anche nel caso del monopattino elettrico, non si improvvisa!

Ecco perché puoi rivolgerti a Formula Guida Sicura anche per questo specifico tipo di corso. Il futuro è oggi, e Formula Guida Sicura c’è.

E tu hai mai provato un e-scooter? Nella tua città è presente un servizio di Sharing Mobility? Se vuoi saperne di più sul monopattino elettrico o organizzare un corso su misura, CONTATTACI! Saremo lieti di darti tutte le informazioni richieste.

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