Sei un Fleet Manager? Ecco le attenzioni da prestare per ridurre le emissioni e risparmiare carburante ‎ ‎ ‎ ‎ ‎

Per molti di noi, il nuovo anno inizia in autunno: riparti al meglio con tutti i consigli per una guida aziendale ECO e sicura!

Metti giù quel giornale (se sei vintage) o smetti di scrollare le notizie (se sei contemporaneo): sono tutte orribili. Tra emergenze, guerre, attacchi a sorpresa e aumenti del costo della vita, il Rincaro Carburante si staglia come mostro spaventoso. Come faremo a muovere tutti i veicoli? Come pagheremo il carburante?

Ad Halloween ci vestiamo da benzinaio, che paura. Questo per un privato cittadino: ma pensa a chi come te coi veicoli ci lavora, manda in giro un’intera flotta.

I dati europei evidenziano che nell’aprile 2026 i prezzi dei carburanti per il trasporto personale nella UE sono aumentati del 20,8% rispetto all’anno precedente, con il diesel addirittura a +33,7%. Se lo applichiamo a una flotta, ogni punto percentuale di risparmio di consumo oggi ha un valore più elevato dell’anno scorso. L’aumento dei prezzi di gasolio e benzina non varia necessariamente la percentuale di carburante che la guida ecologica consente di risparmiare, ma aumenta il valore economico di ogni litro risparmiato.

Introdurre i suggerimenti e le tecniche della guida green in Azienda acquista tutto un altro valore, diventa, oltre che una buona norma per la tutela del personale viaggiante e dei veicoli, che si usurano di meno, anche una strategia vincente per ridurre al massimo le uscite alla voce carburante.

Come portare l’eco-driving in Azienda?

Con un aumento della cultura aziendale, con una educazione condivisa che i driver lascino sedimentare in sé per averne buoni frutti, sia nella guida privata quando sono in famiglia e nel tempo libero, sia come insieme di abitudini sicure e consapevoli alla guida di un veicolo su strada.

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Eco-driving non significa guidare piano, ma guidare in modo fluido e “preventivo”, anticipando cioè quelli che potrebbero essere i pericoli o gli ostacoli, semplicemente aumentando la prudenza ed evitando sprechi di energia. Potremmo riassumere questo approccio con il suggerimento: spingi oltre lo sguardo, mantieni una velocità costante, non dare strappi all’acceleratore, cerca di percepire in anticipo i rallentamenti per non inchiodare. Con questa nuova informazione, il focus si sposta su una guida più consapevole, con l’obiettivo di ridurre i consumi aumentando nel contempo la sicurezza.

Tutto questo si può ottenere attraverso un mix di formazione, manutenzione, tecnologie e monitoraggio.

Per iniziare un progetto di formazione dei conducenti che li aiuti a essere più aggiornati e sicuri di come attuare al meglio le tecniche che li tutelano alla guida di un mezzo aziendale – con conseguente riduzione di sprechi e di danneggiamenti per i mezzi in dotazione – è necessario impartire loro nozioni relative all’eco-driving. Organizzare un corso (teorico, metodologico o pratico) che possa far nascere nei conducenti una cultura della sicurezza, in modo che venga per loro naturale evitare una guida aggressiva, non rispettare limiti o accelerare e frenare senza motivo.

 

Alcuni suggerimenti per una guida aziendale più eco

Ottimizzare i percorsi per ridurre il numero di chilometri percorsi inutilmente. Pianificando con attenzione gli itinerari, e facendosi aiutare da sistemi di navigazione e mappe, è possibile ridurre il numero di km inutili, il traffico e anche i tempi di percorrenza. Anche accorpare i servizi consente che più autisti compiano “inutilmente” lo stesso percorso.

Fare una regolare manutenzione, sia secondo i controlli periodici “obbligatori” sia secondo le procedure aziendali. Una buona manutenzione evita di avere veicoli guasti o in fermo per imprevisti, inoltre come sai se ci segui, il buono stato di olio, filtri, freni, motore e pneumatici permette al veicolo di viaggiare nel pieno standard delle prestazioni evitando i consumi non previsti.

Controllare sempre il corretto stato di gonfiaggio e la pressione degli pneumatici: lo pneumatico sgonfio o con una pressione non conforme, oltre a essere pericolosissimo aumenta l’attrito e quindi i consumi e compromette la durata delle gomme, che, come sai costano! Qui a Formula Guida Sicura prendiamo molto sul serio la questione pneumatici, uno dei punti focali della sicurezza alla guida, ma anche, nel caso specifico, del risparmio carburante.

Ridurre i pesi e i carichi, questo vale proprio come quando prepari la tua macchina per le vacanze. Tutto quello che sta a bordo ha un peso, carichi, materiali e attrezzature trasportati inutilmente, oltre che diventare potenzialmente pericolosi se non correttamente ancorati, aumentano i consumi. Via il superfluo!

Spegnere il motore durante le soste anziché ridurlo al minimo, per ottenere risparmi semplici e immediati. È la stessa cosa di ridurre al minimo il gas sotto il fornello o spegnerlo, chiaramente in un modo consumi anche se poco, nell’altro no.

Rinnovare periodicamente la flotta, per perseguire l’obiettivo di arrivare ad avere un parco veicoli che non ha al suo interno mezzi non aggiornati, questa è una scelta importante e non del singolo ma del management, sicuramente da valutare per essere una Azienda competitiva nel lungo periodo. Sostituire man mano i veicoli non più al massimo delle prestazioni con mezzi con un buon TCO (Total Cost of Ownership) è vantaggioso per ridurre i consumi, valutando cioè per ogni veicolo da acquistare i costi iniziali, i costi operativi, i costi indiretti e il valore di dimissione, perché porta a poter calcolare i consumi e i risparmi in termini di carburante, manutenzione, percorrenze ed emissioni.

Creare e condividere obiettivi e incentivi, una modalità che ciascuna Azienda attua a modo suo ma che permette di coinvolgere i driver e dare loro un sistema comprensibile e misurabile. Premiando i comportamenti in linea con la guida eco, è possibile aumentarne l’efficacia, anche grazie al valore dell’imitazione e del passa parola.

Adottare strumenti ad hoc per tenere monitorati i consumi, non si può migliorare qualcosa che non si può misurare! Ogni Azienda sceglie se monitorare i driver o monitorare le targhe, anche a seconda delle finalità, se la finalità è fare un intervento di formazione, è meglio monitorare i conducenti, ad esempio con la somministrazione di Test che aiutino loro a potenziare la propria consapevolezza alla guida e l’Azienda a comprendere le aree di miglioramento e le eventuali carenze per un intervento che porti a una guida più eco e a una maggior attenzione alla sicurezza personale e dei veicoli.

Per il monitoraggio delle targhe, esistono report, tecnologie e dispositivi che calcolano consumi anomali, eccessi di velocità o dispersione di chilometri ecc. il monitoraggio è importante perché nonostante grazie alla formazione si possa osservare un beneficio iniziale anche del 10%, nel tempo tende a ridursi senza una periodicità o un retraining. Una valutazione della Commissione Europea riguardo alla formazione obbligatoria, stima effetti positivi circa dal 2,35 al 4%, e intorno al 5–10% se la formazione è combinata con strumenti di rilevamento e valutazione.

Lo stile dell’intervento dovrebbe essere, meno carburante impiegato, meno emissioni nell’aria, meno sinistri e danneggiamenti, meno costi. Questi quattro elementi, se il progetto è organico, possono andare di pari passo in modo quasi naturale.

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Guidare “fluido”, cioè eco, non è necessariamente guidare “lento”, non porta a una perdita degli introiti e dei profitti, ma anzi a un beneficio nel tempo: questo è l’obiettivo fondamentale della formazione, apportare benefici. L’introduzione di un programma di di guida eco all’interno di una flotta aziendale può generare una riduzione del consumo di carburante tra il 5% e l’8% in una flotta già ben gestita, potremmo indicarlo come esempio di obiettivo realistico da raggiungere.

Questo risultato può essere ottenuto attraverso una sinergia tra varie attenzioni da prestare: formazione dei conducenti sulle tecniche dell’ecoguida, pianificazione dei percorsi e delle tratte, una regolare manutenzione dei veicoli e degli pneumatici, e un programma di rilevamento dei miglioramenti e dei consumi.

Queste poche azioni permettono di creare una cultura della guida sicura ed efficiente, anche a monte del rinnovo totale del parco mezzi. Se invece parliamo delle tecniche di guida effettive, cioè di cosa il conducente deve fare concretamente al volante, è il momento di scendere in campo: prenota un confronto con uno dei nostri specialisti e scopri qual è la modalità migliore per applicare l’eco-driving alla tua flotta!