Cosa bisogna fare prima di prendere servizio con l’ambulanza?

Un piccolo prontuario per comprendere l’importanza dei controlli sul veicolo in ambito sanitario e scoprire quali sono fondamentali.

Quando guidi è molto importante che tutto funzioni, perché solo in questo modo la tua attenzione può essere prestata davvero esclusivamente alla strada. Seduto al tuo posto, al volante del mezzo di soccorso, a qualsiasi tua azione corrisponde una reazione. La strumentazione di bordo, i comandi e le funzionalità del veicolo ti servono per svolgere la tua mansione, da un semplice tergicristalli all’attivazione di sirena e lampeggianti quando necessario.

Se mentre siamo alla guida durante lo svolgimento di un servizio qualcosa invece non funziona, non siamo liberi di concentrarci sulla nostra missione, che è guidare nel modo più responsabile, sicuro ed efficiente possibile per raggiungere un paziente o portarlo a destinazione verso il luogo di cura. Nel caso qualcosa si frapponga tra noi e il nostro scopo, come un guasto, un malfunzionamento o anche banalmente aver finito il carburante, la missione è compromessa. Potremmo rischiare grosso, visto che non siamo in gita di piacere ma in missione di soccorso.

Gli impedimenti alla libertà di agire in modo efficace sul veicolo possono essere limitati attraverso i controlli preliminari sul veicolo. Anche se non potremo eliminare del tutto la potenzialità che accada qualcosa alla nostra ambulanza, saremo almeno sicuri e sereni per aver preso tutte le precauzioni necessarie, e verificato tutte le condizioni per consentire che il servizio si svolga correttamente e senza intoppi.

Una sorta di “prevediamo i rischi” e “assicuriamoci che lo stato del veicolo sia idoneo alla circolazione”, nel caso specifico il salvataggio. È una questione di sicurezza.

L’ambulanza, per l’autista, è lo strumento operativo per eccellenza, ecco perché deve essere sempre in stato di perfetta efficienza. È tramite il veicolo sanitario che si possono gestire le emergenze. In una situazione di urgenza ogni minimo danno può fare la differenza in negativo, perciò tutto quello che possiamo fare per evitarlo è nostra responsabilità.

Prima ancora della posizione e dell’assetto di guida viene quindi il veicolo, l’ambulanza. Controllare il buono stato del proprio mezzo e l’efficienza di tutte le sue componenti si può fare in molti modi, di cui il più pratico è la check list. Ognuno stabilisce la sua check list, in base al modo di operare dell’associazione e dei regolamenti stabiliti nella comunità in cui si opera.

Che cos’è una check-list?

È una “lista” a tutti gli effetti, con le voci da controllare e spuntare per verificare che una determinata serie di operazioni sia stata eseguita correttamente, un elenco punto per punto di attività da poter controllare, le quali tutte insieme permettono di tenere sotto controllo lo stato di svolgimento di un compito.

Ogni ente e associazione dotato di ambulanze in genere ha una propria procedura operativa standard che consente di valutare se un mezzo di soccorso è idoneo a uscire e permette di controllare lo stato del veicolo e dell’attrezzatura. Esistono poi anche procedure specifiche per il ripristino, per la gestione degli eventuali problemi meccanici e per far fronte ai guasti improvvisi durante la marcia.

Ovviamente non è obbligatorio fare la check list degli elementi da controllare nell’ambulanza prima di mettersi in marcia per un servizio, ma il metodo è adottato quasi universalmente per la sua estrema praticità: permette di effettuare in ordine tutti i controlli con attenzione e accorgersi subito se uno manca.

Effettuare controlli preliminari da cui dipende la sicurezza dell’operazione, verificando che tutto vada bene sia all’interno che all’esterno del veicolo, è fondamentale. Controllare che tutto sia funzionante e che niente possa compromettere il servizio è una questione di buon senso.

I controlli da effettuare sul veicolo

È la normativa europea di sicurezza “sui veicoli medicali e loro equipaggiamenti – Autoambulanze” a stabilire quali debbano essere i requisiti dei veicoli sanitari, le caratteristiche tecniche del mezzo utilizzato, i sistemi di sicurezza, allestimento, dotazione e strumentazione di bordo, nonché le prestazioni, l’efficienza e le tecnologie a supporto. Per quanto riguarda invece gli elementi a cui prestare attenzione relativamente all’efficienza e alla piena operatività dell’ambulanza, essi si possono differenziare in controlli a motore spento e controlli a motore acceso, in controlli esterni e controlli interni, o in controlli per settori (vano guida, vano sanitario, ecc…), l’ispezione di inizio turno, e i cosiddetti controlli periodici.

Quotidianamente è bene controllare nell’ambulanza: ammortizzatori, freni, livelli dei liquidi, la funzionalità di tutto ciò che serve a vedere bene, la carrozzeria, gli pneumatici. Spesso infatti i controlli di routine di inizio turno prevedono lampeggianti, anabbaglianti, sirena, stato delle gomme, acqua olio e benzina, cioè quelle che sono le condizioni meccaniche dell’ambulanza.

Nota a margine

Così come l’autista viene adeguatamente formato per la guida dei veicoli, anche l’ambulanza viene opportunamente allestita e preparata dalle case produttrici e dalle officine meccaniche per offrire il massimo delle prestazioni e un elevato grado di efficienza, comfort e sicurezza. Questo se all’ambulanza viene assicurato un regolare ciclo di manutenzioni e controlli, poiché l’ambulanza per il suo particolare scopo è a tutti gli effetti uno strumento operativo per il salvataggio e il soccorso delle persone.

Quindi, ricordiamoci che anche la manutenzione è di massima rilevanza!

Esempio di check list o lista dei controlli

Controlli a motore spento

  • carrozzeria del veicolo, eventuale presenza di danni;
  • pneumatici e ruote, battistrada, pressione gonfiaggio e stato della ruota di scorta;
  • specchietti, finestrini, vetri dei fari, settore “visibilità”, che siano integri, puliti, privi di aloni e si aprano e chiudano correttamente nel caso dei finestrini;
  • porte, portiere, sportelli;
  • livelli e liquidi (liquido refrigerante, tubi del sistema di raffreddamento, olio motore, liquido vaschetta lavavetri, liquido freni, servosterzo, ecc…);
  • batteria carica o scarica, tenuta dei cavi, danneggiamenti e corrosione;
  • graffi, segni, ammaccature sulle superfici, sui rivestimenti interni, e pulizia degli ambienti;
  • funzionalità ed efficienza cinture di sicurezza;
  • funzionalità dei segnalatori sonori, sirena, clacson;
  • attivazione di spie inattese accendendo il quadro;
  • quantità di benzina (almeno mezzo serbatoio).

 

Controlli a motore acceso

  • spie sul cruscotto nuovamente, soprattutto quella del sistema elettrico, della pressione dell’olio e della temperatura;
  • l pedale del freno se scorre normalmente, il freno a mano;
  • sterzo se il movimento è difficoltoso o troppo lento;
  • tutti i fari e le luci, magari chiedendo a qualcuno da terra di verificare se frecce, stop, abbaglianti, anabbaglianti ecc funzionano correttamente;
  • dispositivi di comunicazione;
  • riscaldamento e condizionamento.

 

Riassumendo

Per quanto riguarda il livello di efficienza globale dell’ambulanza per aumentare la sicurezza di bordo, tieni a mente che:

le gomme vanno controllate spesso, sia la pressione che il gonfiaggio, per garantire la perfetta aderenza; la frizione, nel caso di veicoli con il cambio manuale, va utilizzata in maniera fluida e premuta a fondo prima di innestare la marcia, per evitare strappi; i freni vanno controllati nel loro stato di usura e non devono essere sottoposti a una sollecitazione eccessiva, ad esempio quella che dovrebbero sopportare se si adottasse uno stile di guida poco basato sul cambio di marcia (la cosiddetta “scalata”). Se invece devi fermare il mezzo in maniera improvvisa per evitare un pedone o un tamponamento – cioè in una situazione di emergenza – devi frenare in tutt’altra maniera.

Poi ci sono i controlli cosiddetti periodici, al di là dell’ispezione di inizio turno. I controlli che gli autisti effettuano sull’ambulanza per garantirne la preservazione ottimale si possono suddividere in controlli a motore spento e controlli a motore acceso, tra i primi possiamo elencare la carrozzeria e relativi danni, ruote e battistrada e pressione delle gomme compresa la ruota di scorta, porte e portiere, sistema di raffreddamento, specchi vetri e specchietti (integrità, regolazione e trasparenza), stato della batteria e contatti dei cavi, pulizia e ordine del vano guida e vano sanitario, funzionalità dei dispositivi di ritenuta (come ad esempio la cintura di sicurezza), se c’è benzina almeno mezzo serbatoio, se si accendono spie strane nel quadro. Tra i controlli a motore acceso invece i fondamentali sono: il freno tramite il pedale, da premere fino in fondo, il freno a mano, le luci di posizione, abbaglianti, anabbaglianti, stop e frecce, luci del vano guida e vano sanitario, se funziona il riscaldamento o l’aria condizionata, se lo sterzo ruota bene o fa eccessiva resistenza, di nuovo le spie luminose sul cruscotto per vedere se se ne accende qualcuna che non dovrebbe, e se funzionano tutti i dispositivi di comunicazione e dispositivi supplementari di segnalazione, acustico e visivo.

Non lasciare nulla al caso

È meglio avere uno scrupolo in più e ricontrollare ancora una volta, piuttosto che uscire col dubbio che il veicolo non sia perfetto, o peggio, consentire che il collega del turno dopo esca con un veicolo difettato. Comunicare sempre qualsiasi danneggiamento anche il più piccolo è un gesto di attenzione verso i compagni e verso i pazienti. Aggiornare sempre il proprio team sullo stato dell’ambulanza è un comportamento corretto e coscienzioso.

Cerchiamo di non mettere mai in difficoltà il soccorso successivo, e ricontrolliamo sempre il veicolo anche se chi ce lo ha lasciato in consegna è il nostro migliore amico: non è che non ci fidiamo di lui, stiamo semplicemente operando al meglio per evitare un inconveniente.

Ovviamente un articolo non può esaurire un argomento così dettagliato e fondamentale, per questo osserva sempre le procedure che ti vengono comunicate in associazione per quanto riguarda check list e controlli da effettuare sul veicolo per la piena efficienza e sicurezza del servizio. Speriamo però che questo approfondimento ti sia di aiuto nel comprendere quanta cura dobbiamo riservare al nostro veicolo (e fermi tutti, questo anche sulla nostra normale automobile da privato cittadino!).

Dubbi? Esperienze personali in merito?

Scrivicele nei COMMENTI! A prestissimo!

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